BENESSERE – NOVEMBRE 2017

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Io non conoscevo l’amore…
ecco uno stralcio dal mio libro Rivoglio la mia vita. Edizioni e/o in cui racconto come l’ho trovato. Scoprilo ani he tu!!l ❤️

Date le mie precedenti esperienze, avevo sempre visto l’amore, o ciò che gli altri chiamano amore, come possessivo, limitante, moralista e spesso doloroso. Capivo invece che l’amore è sostegno, comprensione, generosità e altruismo, che non è mai possessivo, ma tenero e fiducioso. Eppure ero ancora convinta che il mio sogno adolescenziale di trovare un partner del genere, cioè un uomo uguale a me, il cui spirito si intrecciasse con il mio e lo incoraggiasse, fosse appunto un sogno, un miraggio.
Non avevo più la paura di rimanere sola. Ero fiera della donna che ero diventata, capace di allevare quattro figli, di mandare avanti un’azienda di successo, di prendermi le mie responsabilità. Ero motivata, disciplinata, concentrata e determinata a dare ai figli una vita migliore di quel che era stata la mia frustrata esistenza. Non sentivo più la necessità di avere un uomo al mio fianco, un uomo che mi facesse vivere di riflesso, un uomo a cui appoggiarmi. La mia vita era piena. Non avevo bisogno di nient’altro, non volevo nient’altro.
E a quel punto è arrivato il terzo dono, l’uomo che ho sempre sognato, Ivan. C’è qualcosa di alchemico in questo, l’improbabile alchimia dell’amore.

Non ero solo innamorata, ero innamorata di un uomo che conoscevo e che mi piaceva. Ero innamorata di un amico, di una persona in cui avevo fiducia. E per la prima volta ero innamorata di un uomo che non volevo modificare.
L’amore arriva quando non hai più bisogno di riempire spazi vuoti in te stessa o nella tua vita, quando riesci ad apprezzarlo per quello che è, a non vederlo come una stampella, quando finalmente sei una persona completa e in grado di riconoscere qualcuno che abbia la tua stessa interezza. Il mito delle due anime che si incontrano per formarne una sola non è solamente un mito, ma una leggenda che porta alla distruzione di due identità separate appartenenti a due esseri ben distinti (e in genere è la donna che si sente in dovere di darsi interamente all’uomo, è la donna che perde se stessa). L’amore adulto non si aggrappa, non soffoca, apre invece finestre e porte sul mondo in due vite individuali. Non lega, ma sostiene, incoraggia e rende liberi entrambi i soggetti di essere ciò che ognuno dei due può essere.
Due anni dopo aver conosciuto Ivan ci siamo sposati.

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